DENI

COPERNICO
crea l'ufficio tra svago e lavoro

Ascoltate ♫♪ Tycho – A Walk
Chi l’ha detto che un ufficio non possa essere uno spazio di design, in grado di coniugare il sociale all’intimo, l’utile al dilettevole?  Nel cuore della Martesana, tra le zone di Sesto San Giovanni, Nolo e Bicocca, la scorsa settimana ho avuto modo di partecipare all’inaugurazione del nuovo hub milanese di COPERNICO. Per chi non lo conoscesse, si tratta di una piattaforma di spazi e servizi dedicati allo smart working, nata 3 anni fa e giunta oggi a quota 13 per numero di sedi (due delle quali a Odessa e Bruxelles). Impressionante non pensate? Una crescita dinamica, sospinta da un’idea altrettanto ambiziosa: sviluppare non solo una rete di spazi, ma una vera e propria community virtuale e fisica, basata sul design moderno, sulla qualità dei contenuti e sul network relazionale tra member e luoghi interconnessi.


Di Copernico colpisce lo stile. Dimenticate gli uffici tristi, tutti uguali, e pensate a edifici che restituiscano un’identità e una coerenza rispetto all’ambiente che li circonda. Muovendoti nell’hub in Martesana hai l’impressione di orientarti sulla mappa. Le soluzioni dell’interior design ricordano l’area industriale della periferia: le linee moderne e pulite, i colori neutri, i materiali naturali e riciclati. Pareti vetrate, spazi verdi e luminosi si mescolano a pezzi di design e arredi vintage che favoriscono il gioco tra utile e dilettevole. Gli ambienti sono pensati per essere fluidi, ideali per sollecitare la creatività e potenziare la produttività.
Un complesso di 6.500 metri quadri costituito da tre building indipendenti e interconnessi tra loro, dotati di uffici arredati, sale meeting, bar caffetteria, spazi eventi, lounge e library. E se tutto ciò bastasse a convincervi, ci pensano la Oxygen Room e il Loft Office a tenere alta l’attenzione. La prima è una stanza pensata per il benessere mentale del lavoratore, all’insegna del verde per allontanare lo stress; il secondo, l’ufficio come a casa, predilige un design personalizzato per mantenere una dimensione intima, ma condivisa.


Riassumendo, si tratta per l’Italia (e non solo) di una ridefinizione dello spazio di lavoro, mettendo finalmente al centro l’uomo con i suoi bisogni reali, le sue emozioni e le sue esperienze, nell’ottica di un ufficio che diluisce, senza confini rigidi né statici.

Credits: © COPERNICO PRHo