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A PIEDI NUDI IN PIAZZA
Bordeaux racconta una storia di declino e rinascita. Nel 18esimo secolo era un ricco centro di scambi mercantili, poi sono arrivati i treni, le autostrade e la città ha subito un duro colpo. Ma a metà degli anni ’90 Alain Juppé è diventato sindaco e ha riversato tutte le sue forze nella trasformazione dell’immagine della città. Via le attrezzature portuali lungo la Garonne, tre nuove linee tramviarie, restaurati gli edifici storici di Jaques Gabriel (l’architetto di Luigi XV) e riavvicinata la città al suo prezioso lungofiume. 20 anni dopo le Quai Rive Gauche de la Garonne e il “Miroir d’eau” sono patrimonio dell’UNESCO e (per me) lo spazio pubblico più bello di Francia.


Michel Corajoud è l’artefice di questo posto magico: una piazza allagabile. Su una superficie in granito di 3450 mq - l’equivalente di un campo da calcio! - per 15 minuti la seriosa e monumentale Piazza della Borsa riflette su uno specchio d’acqua di 2 cm gli edifici circostanti, il cielo, le persone e i bambini che l’attraversano, tutti rigorosamente a piedi nudi. 5 minuti dopo l’acqua viene risucchiata e vaporizzata in una gigantesca nube che fa dimenticare a chiunque di essere in città e di essere troppo cresciuto per non concedersi un minuto di divertimento. Una festa spontanea con migliaia di invitati, ogni mezzora, ogni giorno dalle dieci del mattino alle dieci della sera.
Come ammesso de Michel Corajoud, questa spettacolare marea artificiale ha una lontana origine italiana: l’acqua alta a Venezia, in Piazza San Marco (largo ad un po' di sano patriottismo!). A Bordeaux tutti ci passano, tutti la fotografano e per tutti il “Miroir d’eau” è diventato un simbolo quasi quanto il vino rosso.